Calcolo prestito personale: calcola la tua rata in pochi secondi

Calcolare la rata del prestito, anche al fine di confrontare le varie offerte di prestiti, nonché per essere sicuri di poter far fronte nel tempo alle obbligazioni contratte, rappresenta un passaggio primario e fondamentale. Al fine di far comprendere al lettore tali passaggi, è bene in questo caso fornire alcune definizioni nonché alcuni cenni prettamente di matematica finanziaria.

Prima di passare ad un caso pratico di applicazione, iniziamo col definire il TAN e il TAEG, i due elementi fondamentali per il calcolo della rata.

Il TAN è definito come tasso annuo nominale, mentre il TAEG come tasso annuo effettivo globale.

Entrando nello specifico, il tasso annuo nominale rappresenta il tasso puro, ovvero la misura degli interessi passivi che bisogna corrispondere in un anno per il solo fatto di aver ottenuto la disponibilità immediata di una somma di denaro. Il TAN, dunque, serve per definire il calcolo prestiti e in particolare dell’ammontare della rata.

Il tasso annuo effettivo globale, invece, rappresenta il costo reale del finanziamento, ovvero un indicatore che tiene conto di tutti gli elementi che influiscono sul costo effettivo. Si specifica poi che attualmente, per i contratti di mutuo, il termine TAEG è stato sostituito da ISC (Indicatore Sintetico di Costo), con identiche caratteristiche.

Quindi da queste due definizioni si comprende come oltre l’ammontare del tasso di interesse applicato, è opportuno conoscere, per il calcolo prestiti, anche il valore assunto dai due indicatori sopra citati.

Si specifica poi che sia il TAN che il TAEG, sono influenzati da diversi fattori, in primis il  frazionamento degli interessi in base alla cadenza delle singole rate (vedi anche il metodo di ammortamento alla francese, utilizzato ormai dalla totalità di banche e finanziarie). Detto ciò si può affermare che il TAEG aumenta all’aumentare del frazionamento degli interessi e all’aumentare del tasso.

Fatta questa doverosa parentesi, vediamo ora materialmente come è possibile calcolare le rate di un prestito, attraverso il sistema dell’ammortamento francese (il più utilizzato), per un prestito di un ammontare pari ad 10.000 euro, con un tasso del 7%, durata 10 anni con rateizzazione mensile.

Importante sottolineare come la singola rata pagata mensilmente, viene di fatto scorporata in una quota interessi e una quota capitale. Ovvero parte della rata andrà a coprire l’ammontare degli interessi dovuti sul totale del finanziamento, mentre l’altra andrà via via a restituire il capitale finanziato.

Si comprende come la quota interessi tenderà nel tempo a zero, mentre la quota capitale tenderà all’ammontare complessivo della rata pattuita secondo il tasso di interesse applicato.

Nel caso specifico sopra illustrato, avremo che la rata di questo teorico prestito ammonta a 116,11 euro, suddivisi inizialmente in 58,33 euro per quota interessi e 57,78 euro in quota capitale. Tale prestito avrà quindi un costo totale pari a 13.933,02 euro rispetto ai 10.000 euro finanziati, ovvero il cliente pagherà un ammontare complessivo di 3933,02 euro di interessi (il 28,2%).